La scomparsa del ministro cattolico

Pubblicato: 8 Maggio 2008 | Categoria: Rassegna stampa

La constatazione lanciata ieri da Il Foglio, dell’assenza dei cattolici dal governo, apre un piccolo dibattito ospitato oggi sulla prima pagina del quotidiano di Giuliano Ferrara. Nell’articolo sono riportate alcune dichiarazioni di don Gianni Baget Bozzo, Domenico Delle Foglie, Alberto Melloni, Paolo Prodi e Giancarlo Cesana.

PDF: La scomparsa del ministro cattolico 08-05-2008

Ecco un passaggio particolamente interessante di Domenico Delle Foglie, coordinatore di Scienza & Vita e Family Day. «Berlusconi pare abbia somatizzato l’idea che i cattolici siano politicamente inaffidabili: è stato così con l’Udc prima del voto e succede adesso con Comunione e liberazione. Ne deduco che abbia la presunzione di interpretare l’intero mondo cattolico, di cui però non coglie l’ampiezza e la pluralità. Di fronte a questo i cattolici, istruiti dalla predicazione dei pastori, pongono la questione antropologica e i suoi valori: vita, famiglia e libertà di educazione, com’è avvenuto con la legge 40 e il Family Day. Ci proporremo sulla scena pubblica come soggetto insostituibile. Dove va Berlusconi senza di noi? Se non ci ascolta, l’anarchia etica sarà inevitabile».

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